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#STARTUP

Mary Franzese e le regole del destino.

 

“Chi è nato per te, non muore per un altro”. Un importante insegnamento napoletano che parla di passione e predestinazione e che ha accompagnato la vita di Mery lungo tutto il suo cammino, anche dopo il trasferimento dal Castel dell’Ovo a “Castel-lanza”. Si dice che tutte le strade portano a Roma e invece questa volta portano in una piccola città universitaria lombarda, Castellanza, la prima tappa della formazione di Mery, a cui seguiranno periodi di studio in Finlandia, Cina e Argentina.

L’esperienza all’estero, racconta Mary, è importante perché “se ti apri al mondo, hai anche la cultura per aprirti agli altri”. Una massima che fa intendere lo spirito socievole, sicuro ed intraprendente di Mary che inizia a lavorare già all’università per poi intraprendere l’attività imprenditoriale ancora prima di concludere gli studi.

Oggi è una delle startupper donna più riconosciute in Italia con la sua lunga lista di premi e numerosissimi incontri e talk a cui ha partecipato per presentare Neuronguard: il dispositivo medico per prevenire ictus, trauma cranico e arresto cardiaco. Io l’ho conosciuta all’evento di growItup Empowering Communities in collaborazione con YoungWomenNetwork su come diventare imprenditori di se stessi e questi sono i suoi tre consigli per indirizzare al meglio il proprio destino:

Acquisire competenze: studiare serve e serve ancor di più nutrire costantemente il proprio sapere, per esempio approfondendo più settori insieme, se vi piace il marketing perché non applicarlo al digitale o alla tecnologia?

Capitalizzare le esperienze: tutto quello che vi accade è un’esperienza di vita. Prima di intraprendere l’avventura imprenditoriale con Enrico, Mary aveva lavorato due anni per una società di servizi socio- sanitari. Un lavoro che non la appassionava, che non le permetteva di viaggiare e che non la rendeva felice. Nonostante ciò, quel lavoro è stata la chiave per essere selezionata da Neuronguard per collaborare prima nell’aria di Marketing e di Sviluppo di Business e poi per diventarne co-founder.

Essere umili: capire i propri limiti e mettersi sempre nei panni degli altri. È infatti con la sua umiltà che Mery, piena di energia e riconoscimenti, riesce a far sorridere chiunque e ci fa sognare di cambiare un po’ il mondo insieme a lei.

Ecco i tre ingredienti per ottenere successo: si tratta solo di destino come dice il detto napoletano?

Subisco facilmente il fascino di oroscopi e oracoli, ma il caso di Mery mi insegna in fondo che ci vuole tanta determinazione, impegno e soprattutto coraggio per farcela. Continua così’ Mery!

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